MARIA E GLI APOSTOLI

 

Con le statue dei 12 Apostoli collocati nelle apposite nicchie della simbolica Casa di Maria collocata all’interno del Santuario della S. Casa di Tresivio, si può dire che il restauro è terminato.

Dal punto di vista storico non sappiamo molto dei rapporti tra Maria e gli Apostoli. Ma qualcosa la Scrittura ci dice . Certo un rapporto c’è stato.

Ad un certo punto della sua vita Gesù lascia la sua famiglia e sceglie 12 Apostoli. Un certo giorno i suoi familiari con a capo Maria vanno a cercarlo e lo trovano attorniato da tanta gente e vorrebbero portarlo di nuovo a Nazareth (Mc. 3, 20-21). Ma Gesù dice chiaramente che ormai la sua famiglia è composta da chi fa la volontà di Dio.

Al momento della morte in croce con Maria e altre donne sul Calvario è presente un solo Apostolo: Giovanni. A lui Gesù affida sua madre e a Maria affida l’apostolo Giovanni (Gv. 19, 26-27)

Infine negli Atti degli Apostoli si accenna al fatto che dopo l’Ascensione gli Apostoli si trovano nel Cenacolo “insieme con alcune donne e con Maria , la madre di Gesù e i fratelli di lui”. (Atti 1, 14).

Questi pochi cenni ci dicono che tra Maria e gli Apostoli c’è stata fin dall’inizio una relazione di vicinanza.

Motivo per cui troviamo che tanti artisti hanno pensato al momento culminante della vita terrena di Maria, la sua Assunzione in cielo, circondata dai 12 Apostoli. Anche nel transetto di sinistra della S. Casa vi è una tela di M. Annoni che la raffigura in quel contesto.

E quasi certamente anche la simbolica casa di Maria di Nazareth è stata progettata con all’esterno 12 nicchie per collocarvi , come corona ideale, le statue dei 12 Apostoli.

Le prime statue lignee settecentesche che circondavano il monumento provenivano  come donazione dalla chiesa della Madonna della campagna di Ponte dove erano collocate in un altare laterale. Per circostanze varie, dopo la chiusura del Santuario negli anni settanta , queste statue furono tolte dalla loro sede.

Ora, per completare il restauro del Santuario iniziato al termine del sec. XX e completato nei primi anni di questo secolo ci è sembrato opportuno far ritornare all’antico splendore anche la decorazione della “casa della Madonna”.

Il giovanissimo artista bormino Davide Holzknecht si è preso l’impegno di scolpire nel legno  i 12 Apostoli con i vari simboli del loro martirio. Il lavoro – che ha comportato un notevole periodo di tempo - è stato eseguito con eccezionale maestria e con straordinario gusto artistico.

Il risultato si può ammirare (anche nei particolari) nelle raffigurazioni poste qui di seguito. Ma per gustarlo ancor meglio  bisogna vederlo in loco all’interno dello splendido Santuario della  S. Casa di Tresivio

Don Augusto Bormolini, parroco di Tresivio

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Laterale Destra
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Dietro
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Dodici apostoli nel santuario mariano di Tresivio

Il vescovo Oscar Cantoni il 26 luglio benedirà le statue in legno scolpite dal giovane artista bormino Davide Holzknecht

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Le statute dei dodici Apostoli


Tresivio (Sondrio), 19 luglio 2020 - Il vescovo , Oscar Cantoni, domenica 26 luglio si recherà a Tresivio per una giornata importante e la celebrazione della messa. Durante il rito saranno benedette le statue dei dodici apostoli che verranno posizionate nella chiesetta interna del santuario lauretano. 

 

Le sculture , alte circa due metri, sono opera di Davide Holzknecht (foto), 28enne artista valtellinese formatosi in Val Gardena. Lo scultore è originario di Bormio dove ha attualmente lo studio, in via Nikolajewka. "Sono cresciuto con queste opere – afferma– mi sono state commissionate nel 2010, quando avevo solamente diciotto anni e sono molto felice dell’opportunità che mi è stata offerta. Dalla prima statua, quella di San Mattia, all’ultima, San Pietro, è possibile riconoscere il percorso artistico e umano da me compiuto. C’è stata una crescita costante – prosegue Holzknecht – la realizzazione delle statue ha seguito il ritmo dei lavori di bonifica del santuario. Questa commissione per me è stata fondamentale. Ho ricevuto molto supporto dallo staff, tutto valtellinese". 


Le statue sono intagliate nel legno di tiglio: "Lo importo dalla Slovenia perché lì gli alberi, rispetto a quelli italiani, sono più grandi e meno nodosi. Questa caratteristica è fondamentale perché non ho verniciato le statue e senza pittura risultano più nitide. Lavoro principalmente legno di tiglio e cirmolo perché più morbidi". Tre sono le fasi che hanno portato alla creazione delle sculture: "Ho iniziato con un disegno preparatorio – dice ancora Holzknecht – dopodiché ho creato dei bozzetti in plastilina ad olio, in scala, di dimensioni inferiori rispetto all’opera finita. Infine, le ho scolpite. Ogni bozzetto, trattandosi di arte sacra, è stato sottoposto all’approvazione della curia. Solo in seguito al nullaosta ho potuto procedere".

A chi si è ispirato Holzknecht per tratteggiare le fisionomie degli apostoli? "Mi sono consultato con Augusto Bormolini e ho tratto diversi spunti dall’iconologia tradizionale e dai testi sacri, soprattutto per quanto riguarda la simbologia. Pur rispettando la tradizione però, ho realizzato un design originale, ispirandomi anche a fisionomie e tratti somatici interessanti che colpivano particolarmente la mia attenzione. Ogni apostolo – aggiunge ancora – è riconoscibile grazie ai simboli tradizionali. San Pietro, ad esempio, è identificabile dalle chiavi".