S. Tomaso

S. Tomaso Vista da dietro

Orario S. Messe;

Mercoledì ore 8.30

Informazioni: 

La chiesa è aperta durante gli orari delle Sante Messe.

Contatti: 

Numero Parrocchia: 0342 430118

Don Augusto: cellulare 339 3089540  mail abormolini@tiscali.it

Da Tresivio una strada scende alla Statale (2 Km). A poche centinaia di metri dal centro paese, sulla sinistra vi è la contrada S. Tomaso.

La chiesa di S. Tomaso Apostolo e S. Leonardo è ricordata in un documento del 1177. L'edificio attuale sorse nel secolo XIV e fu ampliato e rimaneggiato in diversi periodi, Per vedere la facciata volta ad Ovest, che ora ha il portale completamente immurato, bisogna entrare nel cortile della casa accanto.

Il portale d'ingresso attuale, infatti, è nel fianco meridionale, sulla piazza, con a destra l'abside, dietro la quale si scorge il breve e massiccio campanile con cuspide piramidale, probabilmente quattrocentesco. Il portale, semplice e armonioso, ha l'architrave poggiante sugli stipiti muniti di piccole mensole; esso reca scolpita una rozza croce ed è sormontato da una lunetta, ove doveva essere un antico affresco rifatto da qualche maldestro artigiano. L'interno è a capanna e, a destra entrando,  vi è il solo altar maggiore nel piccolo presbiterio. Sulle pareti vi sono un affresco, molto deteriorato dall'umidità, raffigurante la Madonna in trono col Bambino e ai lati i Santi Rocco e Sebastiano (XV) e una tela con S, Antonio Abate e S. Giovanni Nepomuceno (XVIII). Sull'altare vi sono un'ancona lignea con colonne tortili adorne di pampini dorati, sorreggenti l'architrave con girali, e un busto del Padre Eterno benedicente con sotto la colomba mistica. Essa racchiude una tela mediocre raffigurante il Crocifisso con due angioli ai lati, pie donne e dei santi (XVII / XVIII). Nella sagrestia vi sono un armadio con alzata in legno intagliato (XVII) e, immurata, una lapide con lo stemma della famiglia Torelli (?), datato 1592.  

La chiesa è posta nel cuore di una delle più tipiche e meglio conservate contrade del paese, e precisamente a Nord di una piazza irregolare, sul lato occidentale della quale vi è una casa con un alto portale nella cui chiave è scolpita una rozza croce; fu forse la dimora del cappellano e fu ricordata dal Vescovo Ninguarda nella sua visita pastorale. A Sud vi è un vasto edificio che conserva alcuni  notevoli particolari archiotettonici; oggi è semiabbandonato, ma un tempo dovette essere la dimora di qualche ricca famiglia, se non la sede di qualche ordine religioso. Verso Est la piazza si amplia e su di essa prospettano le facciate di alcune case con eleganti portali barocchi.